Fotografare paesaggi di montagna

Fotografie di paesaggi di montagna, in questo post voglio darvi dei suggerimenti per scattare fotografie di paesaggio in montagna, applicheremo vari concetti di prospettiva, composizione, esposizione.

Sceglieremo una inquadratura adeguata selezionando la giusta lunghezza focale, imposteremo un valore di iso ottimale, e sceglieremo un valore di diaframma per ottenere un’adeguata profondità di campo.

Verificheremo che i tempi di otturazione siano sufficientemente rapidi per non creare il mosso e metteremo a fuoco un determinato punto con l’ausilio dell’autofocus.

Esposizione per fotografre paesaggi

Infine valuteremo l’esposizione con l’esposimetro e dell’istogramma, in questo post faremo riferimento alle impostazioni generiche di una reflex, ma prima d’iniziare assicuriamoci di effettuare alcune impostazioni preliminari.

Per prima cosa verifichiamo di avere impostato il formato d’immagine il raw e non il jpeg, questo ci consentirà di ottenere un file della nostra foto ricco di informazioni e dettagli.

montagne e nuvole

Se stiamo fotografando in una giornata di sole, assicuriamoci di avere impostato gli iso in un valore basso, di solito a iso 100.

Controlliamo che il bilanciamento del bianco sia impostato in auto attraverso l’apposito tasto relativo del menu delle impostazioni.

Treppiede per la fotografia di paesaggio

Cosa importante per un fotografo paesaggista il treppiede, guai a dimenticarlo, il micromosso è sempre in agguato.

Controlliamo anche il diaframma, io normalmente imposto un diaframma tra f8 a f13 verificando con il selettore posto sulla fotocamera.

La prima cosa importante non riguarda la fotocamera ma il soggetto principale che vogliamo fotografare.

Treppiede fotografico

Inoltre una foto dove non è chiaro il soggetto è una foto che non comunica niente e quindi risulta pertanto poco efficace.

E’ importante rendere la sensazione di spazio e maestosità delle montagne.

E’ altrettanto importante includere un elemento in primo piano per rendere chiara la profondità della scena.

Dal momento che il nostro soggetto è un paesaggio, è molto importante ottenere una buona profondità di campo, e per farlo utilizzeremo dei valori di diaframma piuttosto chiusi come accennato sopra.

Per scegliere l’inquadratura più adatta al nostro paesaggio con la ghiera posta sull’obiettivo scegliamo una lunghezza focale adatta alla composizione che stiamo scegliendo. Usate varie lunghezze focali, dal grandangolo al medio zoom e perchè no anche un tele.

Diaframma e profondita di campo

Osserviamo attentamente nel mirino l’inquadratura affinché non troviamo quella che riteniamo più adatta.

Trovata la nostra inquadratura proseguiamo con impostare un valore di diaframma adeguato per ottenere una buona profondità di campo.

Nei paesaggi infatti è importante avere la maggior nitidezza possibile su tutti i piani in modo da trasmettere la sensazione di profondità e vastità della scena.

Scelta l’inquadratura la lunghezza focale è il valore di diaframma non ci resta che determinare il punto di messa a fuoco.

Obiettivo e diaframma

Abbiamo visto quelle che sono le comuni operazioni da effettuare per scattare un semplice paesaggio di montagna.

Ricapitolando in breve i vari passaggi e le operazioni preliminari, verifichiamo che le impostazioni base della fotocamera siano adeguate, scegliamo il formato raw per il file, attiviamo l’autofocus, verifichiamo che gli iso non siano troppo alti e impostiamo il bilanciamento del bianco in auto.

Scegliamo la modalità operativa da utilizzare in priorità di diaframmi o priorità di tempi sulla base del soggetto da fotografare.

Lunghezze focali per fotografre paesaggi

Impostiamo la lunghezza focale adeguata per il soggetto da fotografare, scegliendo tra un grandangolo e un tele.

sigma_70-200os_sport

Inseriamo nella fotocamera il valore di diaframma per ottenere una profondità di campo adeguata al soggetto fotografato.

Assicuriamoci che i tempi di otturazione siano sufficientemente rapidi da non produrre il mosso oppure non dimentichiamo il treppiede.

Alleniamoci ad effettuare sempre questo percorso per ogni fotografia, con il tempo diventerà un processo naturale che assimileremo e ripeteremo automaticamente senza pensarci troppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.